Qual è la giusta quantità d’acqua da bere per star bene?

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Un’organismo non può sopravvivere senza acqua, questo è un dato di fatto. Una pianta se non viene annaffiata si secca e un animale, come l’essere umano, può sopravvivere senza assumere la giusta quantità d’acqua per un massimo di dieci giorni, se non di meno. La domanda è : perché? E’ possibile trovare una risposta in quella che è la composizione del nostro organismo che, come ben sappiamo, è costituito per il 70% d’acqua divisa tra muscoli, organi interni, tessuto adiposo, scheletro e  plasma, da qui, è facile capire perché l’eventuale assenza di questa, porti il nostro corpo ad un lento e doloroso deterioramento. Oltre a far parte della nostra “costituzione” l’acqua è anche una dei maggiori propulsori delle   reazioni metaboliche delle cellule, è il mezzo di trasporto delle sostanze all’interno del corpo e partecipa attivamente alla termoregolazione, in poche parole: l’acqua può essere definita come la “benzina” di un organismo.

Ma, qual’è la giusta quantità d’acqua da bere al giorno, per far si che tali processi funzionino correttamente?
Vediamolo insieme

Disintossicare l’organismo con un litro d’acqua al giorno

Al giorno d’oggi siamo esposti continuamente a sostanze nocive, e un corpo appesantito da queste può presentare una serie di sintomi che possono anche arrivare ad influenzare il corretto svolgimento delle attività quotidiane: un persistente senso di stanchezza, irritabilità e costipazione, sono solo tre dei principali sintomi che presenta un’organismo non detossicizzato in maniera corretta.

Il processo di disintossicazione dell’organismo avviene, al pari di molte altre funzioni vitali, attraverso l’acqua e, per far si che questo funzioni correttamente, bisogna reintegrare i liquidi nella giusta misura.
L’ideale, sarebbe bere almeno un litro d’acqua al giorno, meglio se filtrata o a basso contenuto di minerali.

Quando fa caldo bisogna assumere una quantità d’acqua maggiore

Durante il giorno, attraverso lo svolgimento di una serie di attività quotidiane, il nostro organismo elabora e consuma non soltanto le sostanze nutritive ma anche l’acqua, attraverso:  la traspirazione, la sudorazione, le urine, le feci e la respirazione. Per questo, quando si svolgono delle attività che incrementano il consumo di acqua, come l’attività fisica, o semplicemente in occasioni in cui il clima è molto caldo, bisogna bere di più rispetto al normale.

In queste occasioni, la quantità d’acqua consigliata da consumare al giorno è compresa tra i 6 e i 10 bicchieri ( che equivalgono ad 1,2-2 litri ) in modo da far si che le funzioni vitali dell’organismo, regolate appunto dall’acqua, non subiscano delle alterazioni.

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Le conseguenze della disidratazione

Bere poco, fa si che il nostro corpo vada incontro alla disidratazione, che come abbiamo già accennato in precedenza, può essere molto pericolosa. Vista la grande importanza rivestita dall’acqua nelle funzioni vitali del nostro organismo, quando questa viene a mancare, il corpo cerca di sopperire attraverso la “ritenzione dei liquidi” : il meccanismo della sudorazione viene bloccato, in modo da poter risparmiare la poca acqua presente all’interno dell’organismo.

Ma, se questo, da un lato permette di preservare la sopravvivenza del corpo in questione, dall’altro attiva un ulteriore processo con conseguenze molto gravi, il surriscaldamento organico con consecutivo colpo di calore, che a differenza di quanto comunemente crediamo, può avvenire anche se non si è esposti all’azione diretta del sole. Inoltre, in un organismo disidratato il sangue circola meno bene nei vasi, e può insorgere, nei casi estremi, il collasso cardiocircolatorio o il danneggiamento del nostro sistema immunitario, con conseguenti e persistenti stati di malattia.

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