Dieta dimagrante fai da te e i tre errori da non fare

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Quando ci si accorge di aver messo su qualche chilo di troppo, la dieta fai da te è l’ultima spiaggia – o forse la prima – in cui ci si rifugia, per cercare di tornare in forma il prima possibile, magari sottoponendosi a regimi alimentari drastici e continui digiuni. Ma, vi è mai capitato di non perdere peso, nonostante esercizio fisico e pasti minuti siano diventati il vostro imperativo?  Questo succede perché le diete pubblicate su riviste o sul web non forniscono un’alimentazione su misura – come quella che viene studiata da un medico o anche, in alcuni casi, da istruttori di palestra qualificati – in grado di farvi dimagrire in maniera corretta, ma una dieta drastica, che in alcuni casi riesce si a far perdere dei chili, che si riprenderanno però velocemente in seguito.

Per quanto possa essere sconsigliato – mangiare in maniera non equilibrata è pericoloso per la salute –   se proprio non si può fare a meno di ricorrere al “fai da te”, esistono una serie di errori che sarebbe meglio evitare di compiere, in modo da poter portare a termine la vostra dieta nel migliore dei modi.

Essere a dieta non vuol dire saltare i pasti

Quando l’ago della bilancia inizia ad indicarci qualche chilo di troppo, ci prende il panico, e siamo presi dalla smania di dimagrire il prima possibile, magari digiunando, forti della convinzione che così il nostro organismo brucerà i grassi in eccesso: ERRATO. Quando si digiuna il livello degli zuccheri nel sangue si abbassa, attivando così il surrene, l’organo che rilascia il cortisolo, il famoso ormone dello stress. Questo, ha il compito di recuperare le energie necessarie per il funzionamento del cervello, e vista l’assenza di cibo nel nostro stomaco, ripiega sulla massa muscolare ( dove è contenuta la riserva di zuccheri del nostro organismo) e la demolisce, facendo si che questi perdano tonicità. Bisogna poi ricordare che il nostro corpo è una macchina complessa, programmata per resistere alle situazioni più estreme – tra cui la privazione di cibo – cosa che lo fa entrare automaticamente in “modalità sopravvivenza”, con consecutivo rallentamento del metabolismo, in modo da evitare di consumare troppe calorie.  Quindi, digiunando,  non soltanto stiamo nuocendo ai nostri muscoli, ma diventiamo anche più stressati e sopratutto non dimagriamo.

Dieta fai da te ed attività fisica

Altro errore che comunemente si compie, che si tratti di una dieta fai da te o meno, è l’assenza di attività fisica, che non va intesa soltanto come ” iscrizione in palestra”, o  esercizio fisico domestico. Uno stile di vita sedentario costellato da brutte abitudini, come per esempio quella di restare in panciolle sul divano dopo i pasti, o peggio, andare subito a dormire/ riposare, rallenta inevitabilmente il metabolismo. Stando a quanto riportato in uno studio di  Claire MacEvilly, nutrizionista alla Cambridge University, essere inattivi  dopo i pasti, induce l’organismo a trasformare il cibo in grasso. E’ quindi consigliabile fare una bella camminata veloce di almeno 20 minuti, soprattutto dopo i pasti serali, e rinunciare a qualche comodità come le scale mobili, gli ascensori o la macchina, almeno ogni tanto.

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Cibo di scarsa qualità ed abbinamenti errati

Allora, su questo argomento è necessario fare una precisazione, prima di addentrarci nel discorso: con la definizione di  “cibo di scarsa qualità” ci si riferisce alla vera e propria qualità del cibo, e non soltanto ai prodotti del fast food, o alle tante leccornie che in genere la mamme vietano ai propri figli, che a rigor di logica non vanno mangiati durante una dieta. Si, perché se da un lato, rispetto al passato, la quantità dei prodotti a disposizione di un consumatore che entra in un negozio o in un supermercato è aumentata in modo vertiginoso, dall’altro, la qualità del cibo di cui sono fatti si è abbassata drasticamente.

Questi, sono per la maggior parte prodotti industriali, responsabili di quelle che generalmente vengono indicate come ” malattie del benessere”: problemi cardiovascolari, infarti, diabete, ipertensione, obesità e così via.Ciò non vuole che sul mercato non esistano prodotti genuini,  ma che bisogna saperli individuare, magari leggendo la tabella nutritiva riportata sul retro della confezione, o selezionando i negozi dove recarsi a fare la spesa: l’insalata venduta nel supermercato,se confrontata con quella del piccolo ortolano resta sempre un’insalata, trattata però con concimi e insetticidi diversi, e spesso dannosi per l’organismo.

Ora, che si tratti di cibi di scarsa qualità o meno, è particolarmente importante in una dieta fai da te saperli abbinare: in quella studiata da uno specialista invece, è questi ad effettuare l’abbinamento giornalmente. In generale, la regola da tener presente in una dieta che possa dirsi equilibrata è la varietà, non bisogna mai eliminare del tutto un alimento perché siamo convinti che ci faccia ingrassare: priveremo inutilmente il nostro organismo di un nutrimento utile. La soluzione migliore è quella di abbinare il tutto in maniera corretta, seguendo queste semplici linee guida:

  • Non consumare proteine di origine diversa, ossia:  la carne e i formaggi, la carne e il pesce, le uova e il pesce.
  • I legumi possono essere abbinati con quasi tutte le verdure, anche se è preferibile abbinarli con: i pomodori, l’insalata, la zucca e le melanzane. Tali accostamenti daranno alla vostra dieta fai da te e al vostro organismo il giusto apporto di fibre, favorendo anche la depurazione dell’organismo.

 

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