Attività aerobica o anaerobica, come scegliere?

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Il mondo dello sport e dell’attività fisica è molto vasto, il che ci permette di poter scegliere tra una moltitudine d’esercizi da svolgere o sport da praticare, sia in base al tempo che abbiamo a disposizione, che ai nostri gusti personali, ma anche a seconda degli obiettivi che ci siamo prefissati di raggiungere. Come ben sappiamo infatti, ogni attività comporta dei benefici specifici, in base ai quali scegliamo appunto quali praticare, benefici, che fanno si che i diversi tipi di discipline sportive, come gli esercizi che in genere si svolgono in palestra, vengano suddivise in due grandi categorie: attività aerobica ed attività anaerobica. Vediamo nel dettaglio quali sono le principali differenze tra le due, e i benefici portati.

Attività aerobica, cos’è e quali esercizi ne fanno parte

Nella categoria delle attività aerobica vanno inseriti tutti quegli sport ed esercizi, in cui l’ossigeno diventa parte determinante del processo di risintesi dell’ATP, e sono caratterizzati da un’attività a bassa intensità ma di  lunga durata, tra questi ricordiamo: lo sci di fondo, il ciclismo e la cyclette, la corsa su tapis roulant, la corsa, la camminata e così via. Che si decida di praticarla a livello amatoriale o agonistico, l’attività aerobica comporta comunque dei grossi benefici per l’organismo, migliorando le funzionalità cardiocircolatorie, respiratorie e sopratutto metaboliche: grazie alla bassa intensità dello sforzo, i grassi e lo zucchero in eccesso vengono bruciati, abbassando il livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Questo, rende il praticare l’attività aerobica particolarmente consigliato a soggetti diabetici, o a chi è predisposto a malattie che tendono a degenerare l’apparato muscolare/scheletrico.

Per praticare le attività aerobiche non c’è bisogno di nessuna conoscenza specifica – spesso è anche il medico curante a consigliarla –  ma bisogna comunque regolarsi secondo le proprie condizioni fisiche, prestando attenzione a tre aspetti fondamentali :

  1. La costanza: affinché sia realmente utile al nostro organismo è consigliabile praticare attività aerobica per almeno 2-3 ore alla settimana.
  2. La durata: ovviamente, tale aspetto va regolato a seconda delle capacità fisiche del soggetto in questione ma, è bene ricordare, che perché l’attività inizi a sortire degli effetti, sarebbe un bene camminare per almeno 40 minuti al giorno, e pedalare per all’incirca un’ora, il tutto svolto in maniera consecutiva: camminare per un ora, suddividendola per tutta la giornata non porterà a nulla.
  3. L’intensità: più volte nelle righe precedenti abbiamo specificato che l’attività aerobica si basa sulla bassa intensità, quindi a bassa intensità, ma questo non vuol dire tenere un’andatura da “passeggiata”. La velocità della camminata deve essere di circa 4 Km/h, vuol dire che non dovete essere in condizione di chiacchierare tranquillamente ma non dovete avere neanche il fiatone, mentre quella della pedalata è di circa 15 Km/h, e in questo caso potrete regolarvi in base al vostro cuore, se sentite che batte troppo in fretta, vuol dire che state correndo un pò troppo, se ha un battito accelerato ma tranquillo, è il segnale che avete la giusta andatura.

 

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Attività anaerobica, di che si tratta?

Tra le attività anaerobiche vanno inseriti tutti gli esercizi e gli sport che comportano uno sforzo intenso (massimale), concentrato in un lasso di tempo molto breve,favorendo così la risintesi dell’ATP  grazie all’assenza di ossigeno provocata dallo sforzo del momento. Rientrano in questa categoria: flessioni, atletica pesante, sollevamento pesi, corsa veloce sui 100 metri e così via. Il lavoro a cui ci si sottopone durante tali esercizi non può essere prolungato nel tempo, pena, la nascita di acido lattico nei muscoli, che ha tra le sue conseguenze il verificarsi di dolore nella zona interessata, peggioramento delle performance e interruzione dello sforzo.

Quando si svolge attività anaerobica è consigliato seguire una dieta specifica, studiata apposta per questo tipo di sport, ed articolata in spuntini pre e post allenamento. Questo perché, tale tipologia di esercizi, che fanno della contrazione repentina dei muscoli il loro pilastro portante, puntano appunto ad aumentare e scolpire la massa muscolare, consumando, principalmente, gli zuccheri presenti nell’organismo, compresi quelli della “scorta” del fegato e dei muscoli stessi: l’assenza di un’alimentazione equilibrata, porterebbe l’organismo ad intaccare in maniera eccessiva tale riserva, minando la tonicità muscolare.

Attività aerobica o anaerobica, come scegliere tra i due?

Come ben sappiamo, lo sport, come gli esercizi fisici nello specifico, comportano una serie di benefici per l’organismo, che sono anche gli stessi che ci portano a prediligere una certa tipologia d’allentamento piuttosto che un’altra. Ma, come si fa a scegliere tra un allenamento aerobico ed uno anaerobico?

In precedenza abbiamo specificato che nella categoria degli “aerobici” rientrano tutti quegli allenamenti a “bassa intensità”, ossia quelli in cui lo sforzo fisico è contenuto. Questi, sono particolarmente adatti a coloro che svolgono una vita sedentaria, a chi è fuori allenamento e vuole riprendere la forma fisica graduatamene ma, anche a coloro che necessitano di svolgere attività fisica per motivi di salute – gli esercizi aerobici riducono la pressione arteriosa, la pressione cardiaca, migliorano la respirazione, riducono lo stress ed aiutano a controllare stati d’ansia o depressione – e a chi vuole dimagrire. L’attività aerobica infatti, brucia i grassi depositati nel nostro organismo e alza il metabolismo, che resta attivo anche dopo l’allenamento.

Per quanto riguarda invece l’attività anaerobica, bisogna prima di tutto ricordare che questo è un allenamento di potenza, che mira ad irrobustire i muscoli, aumentandone la massa e la forza, per questo è sconsigliata a chi ha dei problemi di salute importanti – come per esempio malattie cardiache o respiratorie – e a chi è alle prime armi : il rischio d’incorrere in strappi muscolari ed altre lesioni è veramente alto. Se si vuole aumentare il  “tono muscolare” o incrementare la massa magra, di sicuro l’attività fisica anaerobica è la più idonea, meglio però, se praticata sempre in palestre attrezzate e con la supervisione d’istruttori qualificati.

 

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